Recensioni film cinesi

Consigli e recensioni sui grandi classici del cinema cinese contemporaneo e dei migliori C-drama degli ultimi anni.

Giorni di sole cocente

Giorni di sole cocente

Regia: Jiang Wen
Anno: 1994
Attori: Ning Jin, Xia Yu, Tao

Piena Rivoluzione Culturale. Mao Ze Dong minacciato dalle correnti interne al Partito Comunista Cinese che lo accusano del fallimento del Grande Balzo e dell’instaurazione delle Comuni Popolari, si appella alle forze esterne al Partito, specialmente ai giovani, alle giovani “Guardie Rosse”, invitandole a “Bombardare il quartiere generale”, cioè il Partito, rimettere tutto in discussione, ripensare il Socialismo per evitare un processo che, secondo lui, poteva portare il Partito ed il Paese verso l’imborghesimento.

Breaking the silence (漂亮妈妈 )

Breaking the silence (漂亮妈妈 )

Gong Li in questo film interpreta magistralmente una ragazza madre abbandonata dall’ex marito. Il film mostra la Cina post Maoista, quella che ha abbandonato utopie e sogni di una società socialista basata sull’uguglianza e la solidarietà.

Gong Li lotta disperatamente per far avere al figlio, affetto da un ritardo di linguaggio, una vita normale.

In difficoltà economiche, senza nessuna tutela logopedica sanitaria, la scuola elementare per “normodotati” non accetta il figlio e consiglia alla mamma di iscrivere il piccolo ad una scuola per sordomuti. Gong Li non accetta e rinuncia al suo lavoro da operaia in un’azienda di smistamento frutta e verdura per poter stare al fianco del figlio notte e giorno.
Rinunciato ad un lavoro faticoso ma in grado di garantire il salario necessario alla sopravvivenza inizia la sua odissea.
Prova la via della vendita ambulante di libri, poi a distribuire i giornali, poi come donna di pulizie ma le difficoltà non sono poche ed i soldi necessari alle cure del figlio sono sempre superiori alle entrate.

Prince of tears

Prince of tears

Contesto storico del film
Fine della seconda guerra mondiale, vittoria del Partito Comunista Cinese di Máo Zé dōng (毛泽东) sul Zhōngguó Guómíndǎng 中国国民党 di Jiǎng Jièshí 蔣介石 (comunemente noto in occidente a causa di una maltraduzione come “Changkaishek”) e proclamazione delle Repubblica Popolare Cinese. Jiǎng Jièshí dopo la sconfitta si rifugia a Taiwan dove fonda la ZhōngHuá MínGuó  (中华民国) cioè la Repubblica di Cina che noi comunemente conosciamo, appunto, come Taiwan.
Qui insieme alla nuova Repubblica instaura il “Terrore Bianco” e l’isteria anticomunista. Ogni minimo sospetto di simpatia comunista signfica carcere o condanna a morte. Chiunque fosse stato trovato sulle coste taiwanesi a mirare l’orizzonte in direzione della Cina veniva giustiziato immediatamente senza processo;  chiuso in un sacco e gettato nel mar della Cina, lasciato annegare nei fondali marini proprio come documentato plasticamente da una delle prime scene del film.

Da Pechino con amore

Da Pechino con amore

Regia: Lee Lik-chi
Anno: 1994
Attori: Stephen Chow, Anita Yuen

Se il genere comico demenziale Made in Hong Kong vi piace, se vi ha fatto ridere Shaolin Soccer, se Kung Fusion vi ha commosso e piegato in due dalle risate allo stesso tempo e state cercando qualcosa del genere, allora non vi resta che scavare all’indietro nella prolifica carriera di Stephen Chow (protagonista dei due succitati film) fino ad arrivare ad uno dei capolavori assoluti del genere, vale a dire “From Beijing with love”, parodia esplicita della serie britannica James Bond.

Unica controindicazione per il pubblico italico: il film è una delle tantissime belle pellicole cinesi non tradotte in italiano. Tuttavia con una conoscenza basilare dell’inglese ci si può gustare il film seguendo i sottotitoli. Se non siete tipi da film sottotitolati potete comodamente uscire da questo sito e questa recensione, per voi ci sono quintali di commedie americane e chili di Vacanze di Natale ad aspettarvi.

Opium war - La guerra dell'oppio

Opium war - La guerra dell'oppio

Non è probabilmente una pellicola eccessivamente rilevante a livello cinematografico, tuttavia, tra i film storici un piccolo spazio di dignità riesce a ritagliarselo. Il film, come suggerisce anche il titolo, tratta della Guerra dell'oppio, una guerra che ha avuto una notevole influenza sul corso della storia mondiale moderna. È un film che consiglio specialmente al pubblico italiano e “occidentale” in generale, che di quella parte del mondo conosce ben poco nonostante la Cina e l'oriente ricoprano una importanza tutt'altro che marginale nella storia antica e moderna dell'umanità.

Ritengo importante la visione di questo film non solo per l'importanza degli eventi narrati ma soprattutto per la totale assenza di cognizione di quei fatti qui in occidente. Tanto per fare un esempio: cosa ci hanno raccontato alle scuole elementari, medie o superiori su questa guerra e sull'importanza e l'influenza che quei fatti hanno avuto sul mondo moderno?

Vivere !

Vivere !

È senz’altro uno dei capolavori assoluti del cinema cinese e del suo regista più famoso, il grande Zhang Yimou. Il film è tratto da un romanzo di Yu Hua e presenta più o meno la stessa struttura di Addio mia concubina, una vicenda privata che intreccia la storia cinese recente.  L'arco temporale dell vicenda, dunque, è quello che parte dalla guerra civile tra il Guomingtang di Chang Kai Sheck e i Comunisti di Mao e giunge al termine della Rivoluzione Culturale.
Fugui figlio di una famiglia nobile sulla via della decadenza gioca e perde ai dadi le ultime proprietà. Rimasto insieme alla sua famiglia senza un tetto, mendica gli ultimi averi per racimolare il necessario per un appartamento in affitto. Sistemata la bella moglie (Gong Li) i due figlioletti e l’anziana mamma, chiede a colui che gli ha ha strappato tutti i suoi averi ai dadi una piccola somma per aprire un negozio. L’ex avversario non è tipo da prestiti, gli regala però un vecchio baule di marionette cinesi con il quale il povero Fugui inizia a guadagnarsi da vivere girando i paesi limitrofi, dopo aver tirato su una improvvisata compagnia teatrale.

Storie di Fantasmi Cinesi I

Storie di Fantasmi Cinesi I

Se Ghostbusters vi è piaciuto allora le Storie di Fantasmi Cinesi vi faranno impazzire. Fantasy, tensione, divertimento, ironia e amore: qui c’è tutto. Ma se in Ghostbusters questi piani (amore a parte) vengono rigorosamente separati scena per scena, in questo gioiellino del cinema di Hong Kong sono tutti sovrapposti l’uno all’altro contemporaneamente.

In più l’autore gioca coi tempi in un modo sconosciuto ai classici canoni del cinema occidentale: flash back dopo pochi minuti danno la sensazione di aver già vissuto tutto il film nonostante sia appena iniziato.

Keep Cool

Keep Cool

Quello di Keep Cool è un Zhang Yimou versione Tarantino. Il regista di Lanterne Rosse dipinge un affresco del profondo stravolgimento che travolge la Cina degli anni 90. Dalla Cina della Repubblica Popolare modello socialismo reale si passa improvvisamente all’iperconsumismo, alle discoteche nei centri commerciali affollati. Un libraio che i libri li vende e basta, senza leggerli, insegue la bella An Hong, che però lo lascia per un ricco faccendiere in odore di triade. Storica la battuta che il libraio rivolge al vecchio saggio: "你看书,我卖书" "Tu i libri li leggi, io li vendo ..." In una battuta Zhang Yimou riassume la transizione tra la vecchia e la nuova Cina ...

Lanterne rosse

Lanterne rosse

È tra i film cinesi più famosi all’estero se non “il” più famoso. Si tratta, tra l’altro, di uno dei primi lavori dell’istituzione del cinema cinese, vale a dire Zhang Yimou, il regista cinese più famoso dentro e fuori l’ex Impero Celeste.
Protagonista Gong Li nei panni della “Quarta signora”, ultima sposa di un nobile cinese degli anni ‘20. Il film racconta un microcosmo cinese che riesce a rappresentare nella sua minuscola dimensione dinamiche vive e vegete in spazi ben più ampi.

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