Se Ghostbusters vi è piaciuto allora le Storie di Fantasmi Cinesi vi faranno impazzire. Fantasy, tensione, divertimento, ironia e amore: qui c’è tutto. Ma se in Ghostbusters questi piani (amore a parte) vengono rigorosamente separati scena per scena, in questo gioiellino del cinema di Hong Kong sono tutti sovrapposti l’uno all’altro contemporaneamente.
In più l’autore gioca coi tempi in un modo sconosciuto ai classici canoni del cinema occidentale: flash back dopo pochi minuti danno la sensazione di aver già vissuto tutto il film nonostante sia appena iniziato.
Con un po’ d’ironia si prende in giro il cinema americano: il monaco taoista nel bel mezzo del film improvvisa una danza di arti marziali del tutto inutile su una base rap. L’inutilità della scena è voluta ed evidenziata in maniera caricaturale per mostrare la pochezza di certo cinema a stelle e striscie.
Sinossi
Un giovane esattore delle tasse di nome Ning Caichen (interpretato da Leslie Cheung) in cerca di rifugio trova riparo in un vecchio tempio infestato dai fantasmi. Come da tradizione di romanzo cinese antico i fantasmi possono assumere non solo fattezze di mostri orripilanti ma anche quelle di avvenenti e giovani fanciulle confinate nel limbo terreno.
Qui Ning incontra XiaoXi (la bellissima Joey Wong) avvenente spirito costretto dalla padrona a sedurre e succhiare la linfa vitale degli uomini.
I due si innamorano e Ning tenta di strappare Xiaoxi al demone che la tiene prigioniera, per farlo deve rubare le ceneri di XiaoXi al demone e depositarle vicino la tomba dello spirito prima che faccia giorno. Ad aiutare Ning arriva un monaco taoista esperto di arti marziali e sortilegi contro gli spiriti malvagi.
Ning alla fine riesce nel suo intento, libera l'amata XiaoXi e le dona la possibilità della reincarnazione. Questo vuol dire, ovviamente, che i due non si incontreranno più. Bello, divertente e struggente allo stesso tempo.
In Italia se mai è stato trasmesso è passato inosservato eppure il film meriterebbe molta più considerazione.





