Film di Zhāng Yìmóu (1999)
Che la Cina stia vivendo un processo di profonda trasformazione lo sanno tutti ormai. Ma quali dimensioni ha effettivamente questa trasformazione? Questo sviluppo ormai ha raggiunto ogni angolo di un Paese che per estensione territoriale si può ben considerare un continente? Quando parliamo dello sviluppo cinese abbiamo ancora negli occhi gli anni ‘60 italiani e il nostro Boom! Economico, un processo che in meno di 10 anni ha fatto sì che gli impiegati nell’industria superassero quelli in agricoltura. Ma la Cina non conta 60 milioni di persone, la Cina contiene ¼ della intera popolazione mondiale ed il processo è inevitabilmente più grande. E allora che c’entra questo con il film? Se questi concetti possono sembrare un po’ troppo astratti ci pensa ancora una volta Zhang Yimou a rendere tutto più “plastico”. Chi di noi non è stato ripreso una volta nella sua vita dai nonni o dai propri genitori per aver sprecato qualcosa. Chi è cresciuto nel consumismo più dirompente non è abituato ad avere cura delle cose, ripararle, "centellinarle". Ecco questo film ci riporta in questa dimensione. Come quando gli antropologi europei andavano a studiare i “primitivi moderni” in qualche angolo della Cina prima potenza economica mondiale si scopre una scuola dove i gessi vengono custoditi come fossero oro.
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