Gong Li in questo film interpreta magistralmente una ragazza madre abbandonata dall’ex marito. Il film mostra la Cina post Maoista, quella che ha abbandonato utopie e sogni di una società socialista basata sull’uguglianza e la solidarietà.
Gong Li lotta disperatamente per far avere al figlio, affetto da un ritardo di linguaggio, una vita normale.
In difficoltà economiche, senza nessuna tutela logopedica sanitaria, la scuola elementare per “normodotati” non accetta il figlio e consiglia alla mamma di iscrivere il piccolo ad una scuola per sordomuti. Gong Li non accetta e rinuncia al suo lavoro da operaia in un’azienda di smistamento frutta e verdura per poter stare al fianco del figlio notte e giorno.
Rinunciato ad un lavoro faticoso ma in grado di garantire il salario necessario alla sopravvivenza inizia la sua odissea.
Prova la via della vendita ambulante di libri, poi a distribuire i giornali, poi come donna di pulizie ma le difficoltà non sono poche ed i soldi necessari alle cure del figlio sono sempre superiori alle entrate.
Di tanto in tanto il regista inquadra volutamente i marchi delle grandi multinazionali che iniziavano ad comparire in Cina.
Gli individui sono lasciati al loro destino e alla capacità di ognuno di sopravvivere e farsi spazio senza l’aiuto di nessuno.
Linguaggio: cinese
Sottotitoli: inglese
(non credo sia disponibile il film in italiano, almeno io non sono riuscito a trovarlo)





