“Apprezzato anche dai cittadini, che rimangono però perplessi per le probabili conseguenze su viabilità e fognature”
É stato presentato pubblicamente - durante un incontro organizzato dal Comitato di Quartiere presieduto da Francesco Battaglia, al quale ha partecipato anche l'Assessore ai lavori pubblici Fioratti - ai residenti di Campoleone, un Piano Integrato prodotto da due privati Sebastiano Mazza e Cristina D'Ubaldo. L'architetto Simone Ferrazza, dello studio Giulio Ferrazza e Associati, ha illustrato il progetto.
Questo è il loro secondo Piano Integrato presentato, il primo, ce lo ha ricordato Franco Tantari un cittadino intervenuto all'assemblea “in commissione urbanistica è stato respinto cosa che invece l'Assessore stasera non ha detto”, perchè - come ha detto il Sindaco D'Alessio nel suo intervento a Campoleone lo scorso 26 maggio in occasione di un appuntamento organizzato dall'Associazione Insieme - “abbiamo ritenuto che l'interesse pubblico non aveva la giusta dimensione”. Anche questo quindi dovrà passare al vaglio dell'Amministrazione Comunale.
L'attuale Piano Integrato proposto ora invece sembra esser piaciuto ai residenti - qualcuno l'ha definito addirittura “un miracolo” - si sviluppa nella zona compresa tra via Tufello e la parte retrostante della Stazione. Il progetto è quantomeno “avveneristico”, per una frazione che è stata per oltre sessant'anni dimenitcata dalle varie amministrazioni apriliane, infatti prevede: una piazza da 1.500 metri quadrati, una delegazione comunale, una scuola di due piani composta da 10 classi contenenti 27 alunni ciascuna. La scuola conterrebbe al suo interno inoltre, diversi spazi polifunzionali, utilizzabili anche al di fuori delle attività strettamente didattiche e scolastiche, infatti nel progetto figurano anche una mediateca ed una biblioteca.
Inoltre sono stati progettati una pista ciclabile, 2 ettari e mezzo di verde attrezzato, e locali ad uso commerciale e, forse la cosa più importante, una strada di collegamento tra via Campoleone Scalo, via Tufello e via Nettunense.
L'area interessata è di 58.000 metri quadrati, di questi sono ben 40.000 quelli destinati alla collettività, 97.000 i metri cubi previsti secondo il nuovo Piano Casa approvato il 27 agosto dalla Regione Lazio.
Ovviamente sono previste anche delle abitazioni, e stando a quel che ha dichiarato l'Architetto Giulio Ferrazza, dell'omonimo studio autore del progetto, e padre dell'architetto che ha introdotto il progetto, progettatore del Piano Integrato, e presentatore dello starchitetto ferrazza junior 1000esso durante il già citato incontro, le persone che la nuova zona potrebbe ospitare “sono circa 900”.
É senz'altro questa la nota che preoccupa di più i residenti visto che al momento Campoleone è sprovvisto sia della rete fognaria (gli scarichi delle abitazioni finiscono in un fosso di scolo che sfocia nelle acque “balneabili” di Ardea) sia di un depuratore. Inoltre via Tufello è una strada a doppio scorrimento, ma di fatto due macchine contemporaneamente transitano poco agevolmente e nel momento in cui la zona subisse un così alto incremento demografico, senza che il Comune intervenga sulle infrastrutture, non risulta peregrina l'ipotesi di un sovraccarico biologico e automobilistico, come ben ha spiegato Francesco Battaglia durante il suo intervento rivolgendosi ai promotori del Piano Integrato “Il progetto è molto bello ma non può ingolfare la viabilità di via Tufello”.
Secondo Sebastiano Mazza, il problema della viabilità non si pone infatti con questo Piano “c'è una strada in più”, secondo proprietari e progettisti inoltre non si creerebbero neanche problemi con i parcheggi, il progetto infatti, come prevede la legge, ha predisposto un posto macchina per ogni appartamento e ulteriori parcheggi al centro della carreggiata, sul modello di Ostia. Tuttavia secondo molti cittadini il problema potrebbe persistere perchè molte delle macchine che durante le ore lavorative sovraffollano il quartiere di Campoleone Scalo andrebbero a confluire su quei posti, e non è detto che siano sufficienti.
A questo punto la domanda che molti cittadini rivolgono all'Amministrazione apriliana sembra essere questa: perchè non allargare via Tufello contestualmente a questo Piano Integrato? La risposta sta tutta nei lavori che dovrebbero partire proprio su quella via una volta conclusa la gara d'appalto. Quei lavori non contemplano nessun allargamento, quindi non ci sono soldi.
A questo punto due possibili scenari potrebbero essere: il Piano Integrato verrà realizzato senza che si intervenga sulle infrastrutture rimanendo nella speranza che l'amministrazione “prima o poi” risolva, rimanere nell'attuale miserevole condizione di totale mancanza di servizi e infrastrutture, oppure lasciare che i proprietari dei terreni realizzino solo palazzine senza nessun servizio. Come ha detto Mazza, uno dei promotori del Piano Integrato: Se questo scambio alla gente del posto piace significa che questo discorso va avanti, ma se non piace con la legge del 29 agosto (Piano Casa del 27 agosto 2011, ora peraltro impugnato da due Ministri alla Corte Costituzionale ndr) la cubatura già ce l'ho, ho 60.000 metri cubi. Ma se la gente non lo capisce per qualsiasi motivo, oppure non è interessata, va benissimo, noi questo piano lo ritiriamo subito subito, questo è quel che voglio far capire alle persone, però in questo modo addio scuola, addio collegamento, addio strada, addio tutto. Tanto lì si recinta tutto e sarà comunque un centro abitato, perchè la legge già lo consente, questo è bene che si sappia”.
Se questo non è un ricatto poco ci manca.
Questo link vi consente di scaricare l'audio completo della burrascosa assemblea.
Stefano D'Alessandro
(Pubblicato il 3 novembre 2011, numero 229 "Il Caffè" di Aprilia. Qui è pubblicato l'articolo nella versione estesa e non filtrata dalla redazione del giornale)





